Operazione dei Carabinieri Forestali nel territorio di Maida, dove sono stati contestati il prelievo non autorizzato di materiali dall’alveo del fiume e la modifica del naturale corso delle acque.
Il controllo in località Balzano
L’intervento è scattato in località Balzano, nel territorio comunale di Maida. A operare sono stati i militari dei Nuclei Forestale di Girifalco e Catanzaro, insieme al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Catanzaro.
Durante il sopralluogo, i Carabinieri avrebbero sorpreso due persone impegnate in lavori all’interno dell’alveo del fiume Amato, in una zona soggetta a tutela paesaggistica.
Cosa sono gli inerti prelevati dal fiume
Gli inerti sono materiali minerali privi di componenti organiche, come ghiaia, sabbia, ciottoli e pietrisco, normalmente utilizzati anche nell’edilizia e nelle opere stradali.
Secondo quanto accertato dai militari, il materiale sarebbe stato prelevato direttamente dal letto del fiume senza le necessarie autorizzazioni. Un’attività che, oltre alla sottrazione del materiale, può modificare la conformazione dell’alveo e influire sul normale deflusso dell’acqua.
Modificato il corso naturale del fiume
Nel corso delle verifiche sarebbe emersa anche una seconda criticità. I lavori eseguiti avrebbero infatti alterato il percorso naturale delle acque, attraverso una deviazione artificiale del deflusso.
L’intervento sarebbe stato realizzato senza autorizzazioni, all’interno di un’area già sottoposta a vincolo paesaggistico.
Due arresti e mezzi sequestrati
Al termine dell’operazione, i due uomini sono stati arrestati in flagranza. I Carabinieri hanno inoltre sequestrato due mezzi d’opera che sarebbero stati utilizzati per effettuare i lavori e movimentare il materiale.

