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Un algoritmo può consigliarci un libro, ma può davvero capirci? La sfida di Feltrinelli nell’era IA

Un algoritmo può consigliarci un libro, ma può davvero capirci? La sfida di Feltrinelli nell’era IA

Quando a scegliere i libri sono gli algoritmi

Basta una ricerca online, un acquisto o qualche recensione per ricevere decine di suggerimenti su cosa leggere. Nell’era dell’intelligenza artificiale, anche la scelta di un libro passa sempre più spesso attraverso algoritmi capaci di analizzare gusti e abitudini. Ma c’è qualcosa che la tecnologia, per quanto sofisticata, non riesce necessariamente a cogliere: la storia personale di chi legge, le emozioni del momento e il desiderio di scoprire qualcosa di completamente nuovo.È proprio da questa riflessione che nasce “Ogni lettore è una storia a sé”, la nuova campagna di Librerie Feltrinelli, dedicata al valore dei librai e delle libraie e alla relazione che costruiscono quotidianamente con i lettori.

Il libraio non suggerisce soltanto un titolo

Un algoritmo tende a proporre contenuti simili a quelli che abbiamo già apprezzato. Un libraio, invece, può ascoltare, fare domande, interpretare curiosità e suggerire un autore che non avremmo mai pensato di leggere.

Per raccontare questa dimensione, Feltrinelli ha scelto sei professionisti di Milano, Roma e Napoli: Mauro Cremon, Aurora Cianfrone, Manuel Bricioli, Cristiana Saporito, Gianni Giannantonio ed Emilia Di Domenico.

Le loro esperienze rappresentano un mestiere che non si esaurisce nella vendita, ma contribuisce a trasformare le librerie in luoghi di incontro, confronto e crescita culturale.

E in Calabria? La sfida è avere una libreria anche vicina

Il messaggio della campagna assume un significato particolare se osservato dalla Calabria, dove il tema non riguarda soltanto il rapporto tra tecnologia e lettura, ma anche la possibilità concreta di accedere ai libri.

Secondo una ricerca dell’Associazione Italiana Editori, riportata dalla TGR Calabria nel settembre 2025, il 90% dei comuni di Calabria e Basilicata non dispone di una libreria sul proprio territorio. Nelle due regioni, inoltre, il 58% della popolazione sopra i 15 anni dichiara di aver letto, anche parzialmente, almeno un libro a stampa nell’anno precedente, contro il 73% del Centro-Nord.

Numeri che invitano a riflettere sul ruolo delle librerie, soprattutto nei territori in cui gli spazi dedicati alla cultura sono meno diffusi.

Anche l’Istat, nei dati pubblicati nel luglio 2026, evidenzia un divario territoriale nelle abitudini di lettura: nel Mezzogiorno la quota di persone che ha letto almeno un libro nel 2024 si ferma al 47%, contro oltre il 60% del Centro-Nord.

Tra innovazione e cultura, il valore di un incontro

La questione, dunque, non è necessariamente scegliere tra intelligenza artificiale e rapporto umano. Le piattaforme digitali possono facilitare la scoperta di nuovi titoli, soprattutto dove le librerie sono distanti, ma non sostituiscono completamente l’esperienza di entrare in un luogo, sfogliare un libro e confrontarsi con qualcuno.

Per la Calabria, valorizzare librerie, biblioteche e iniziative culturali significa anche creare occasioni di incontro e avvicinare nuove generazioni alla lettura. La campagna Feltrinelli ricorda, in fondo, un principio semplice: i libri raccontano storie, ma anche chi li legge ne porta con sé una.

Nell’era dell’intelligenza artificiale, preferite affidarvi ai consigli di un algoritmo o a quelli di un libraio? E in Calabria, secondo voi, ci sono abbastanza librerie e spazi dedicati alla lettura?