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Inchiesta Ostro, 34 assoluzioni e 16 condanne nel rito abbreviato

Inchiesta Ostro, 34 assoluzioni e 16 condanne nel rito abbreviato

Sono state 16 le condanne a pene variabili dagli 8 anni e 4 mesi a 8 mesi e 34 assoluzioni nell’ambito del processo con rito abbreviato davanti al Gup di Catanzaro nato dall’operazione “Ostro” su presunte infiltrazioni della cosca Gallace nelle ultime elezioni comunali a Badolato e in appalti pubblici, coordinata dalla Dda di Catanzaro. Il cuore della sentenza è stata l’inutilizzabilità delle intercettazioni telematiche estratte dalla piattaforma criptata SkyECC, le cui risultanze sono state ritenute non utilizzabili.

Cade l’impianto accusatorio

Il gup ha assolto i principali imputati, Cosimo Damiano Gallace e Cesare Arcorace, ancora latitante. Decisivo ai fini della decisione è stato il lavoro di contestazione della difesa, il cui accoglimento da parte del giudice ha fatto cadere l’impianto accusatorio a carico dei loro assistiti, portando all’assoluzione nonché alla cessazione delle misure cautelari applicate. In accoglimento della richiesta dei legali, il gup di Catanzaro aveva disposto il congelamento dei dati investigativi raccolti in Francia tramite Ordine Europeo di Indagine in merito alle intercettazioni su chat Sky Ecc decriptate nei procedimenti penali francesi con metodi coperti dal segreto di Stato in modo tale da impedire ulteriori trasformazioni o trasferimenti del materiale probatorio. Contro la decisione la Dda aveva presentato ricorso in Cassazione che era stato respinto.