La sconfitta contro il Mantova ha decretato un periodo nerissimo per il Catanzaro. Forse il più brutto degli ultimi cinque anni. La classifica piange ed anche nel complesso la squadra non ha avuto una reazione dopo la prima parte di stagione che aveva gettato più ombre che luci. Al ritorno dalla sosta, ci si attendeva ben altro. Invece sempre, ormai la solita, fragilità di squadra che ha portato anche il pubblico a fischiare sia nel primo che nel secondo tempo. Gorgone, fino ad ieri confermato e tutelato da società ed ambiente, ora traballa e non poco soprattutto dopo le parole del direttore sportivo Polito che ha confermato le ore di valutazioni che ci sarebbero state per capire se il cambio di guida tecnica si dovesse fare.
Catanzaro, Gorgone con le ore contate? La ricostruzione
Lo 0-3 che poteva assumere forme e contorni più evidenti e larghi preoccupa e non poco ambiente e società. La stessa direzione del Catanzaro si è presa più di qualche ora per decidere sul futuro della guida tecnica. Gorgone ha responsabilità importanti, ma ieri è stato ammesso più di qualche errore da parte del ds e quindi di chi questa squadra l’ha costruita. Poi l’allenatore è il primo a pagare, ma la società del Catanzaro ci ha sempre insegnato di prendere ogni decisione con puntigliosità eccelsa e con programmazione. Quindi sarà importante anche un colloquio che lo stesso Polito avrà, presumibilmente, con i senatori del gruppo per capire quale possa essere la soluzione. E poi arriverà la fumata: Gorgone sì o Gorgone no. Attualmente, alle 14.30, il mister con lo staff tecnico sono a Giovino in attesa (alle 15.00) della seduta pomeridiana degli allenamenti. Un onere lavorativo questo in quanto fin quando la società non comunicherà (se comunicherà) l’esonero, l’allenatore non può permettersi di non presentarsi. Quindi si attendono sviluppi imminenti.
Mignani per l’eventuale post Gorgone. Sondato anche Caserta
Già dall’inizio del primo tempo si sarebbero iniziate a fare delle riflessioni sull’esonero di Giorgio Gorgone con nuove piste che si sarebbero poi esplorate nelle ore susseguenti la sconfitta. Il primo nome è un fedelissimo di Ciro Polito, Michele Mignani, che con il diesse è andato, nel lontano 2023, ad un minuto dalla Serie A quando il Cagliari di Ranieri sfilò la promozione all’ultimo secondo al Bari. L’allenatore, ex Cesena, avrebbe dato la sua disponibilità anche per un contratto annuale con opzione per il secondo. Nella serata di ieri (domenica) sarebbe stato preso in considerazione anche Fabio Caserta, ma il sondaggio sarebbe stato timido e senza riscontri decisi. Il nome forte, dunque, attualmente sarebbe quello di Mignani nonostante Giorgio Gorgone ancora non sia stato esonerato. Prossime ore decisive e che, pensiamo, saranno importantissime per capire gli sviluppi in maniera definitiva. Occhio, comunque, alle possibili sorprese.
Foto Profilo Ufficiale U.S. Catanzaro 1929

