Cresce la presenza dei turisti stranieri in Calabria. Un’estate da record non solo per il mare: a trainare il turismo sono stati anche i borghi, sempre più apprezzati dai visitatori arrivati dall’estero.
«Questi mesi estivi – ha detto il presidente di Fiavet Calabria Confcommercio, Gianluca Marcello – hanno registrato un media del 12 in più di turismo in Calabria e di questo 12%, un 23,9% addirittura di stranieri. È un numero importante da registrare perché effettivamente è la prima volta che accade ed è dovuto anche ai numerosi voli che la Regione Calabria che ha programmato dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone. Solo nel mese di agosto, il numero dei passeggeri, in una media del sistema aeroportuale calabrese è un +18% tra agosto 2025 e agosto 2026. È un dato importante da rilevare che questi turisti stranieri non hanno scelto la Calabria come vacanza balneare ma finalmente, dopo tanta comunicazione che è stata fatta, hanno anche visitato i nostri borghi. Sono andati in montagna, nella nostra Sila, sulla Ciclovia dei Parchi e quindi è stata valorizzata la Calabria».
Come sottolineato dal presidente regionale della Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, si è registrato un incremento dei flussi turistici provenienti dai Paesi europei ed extraeuropei: «Notiamo che c’è stato un aumento di americani, canadesi, svizzeri. I tedeschi sono sempre venuti, ma hanno scelto anche delle strutture 5 stelle. Soprattutto nella zona di Tropea quest’estate sono stati registrati parecchi americani e canadesi. Anche molti svizzeri a Pizzo».
In Calabria, però, il turismo resta ancora a “macchia di leopardo”: «Mi tocca constatare – ha affermato Marcello – che la meta più iconica della Calabria che rappresenta il turismo è sempre Tropea, a seguire Pizzo. Mentre vediamo nei mesi estivi un +40% da loro, in altre località meno ricettive abbiamo un 4-5% in più. Infatti, la media porta +12%, quindi significa che bisogna credere di più nel turismo in Calabria, bisogna investire di più».

